15/05/2014 - D.L. 34/2014 – Approvata la Legge di conversione

DLegge34-2014

JOB ACT – Approvata alla Camera in via definitiva la Legge di conversione del c.d. “Decreto Poletti” (D.L. 34/2014).

 La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il D.D.L. 11464 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 34/2014 (c.d. “Decreto Poletti”), di cui ora si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Camera non ha apportato ulteriori modificazioni rispetto al testo già approvato dal Senato.

Il disegno di legge presenta importanti novità di rilevante interesse per il settore delle AGENZIE PER IL LAVORO.

 Per quanto concerne specificamente la somministrazione di lavoro a tempo determinato e il contratto a termine si segnala in particolare:

 

 ACUSALITA’

 Si conferma la rimozione dell’obbligo di motivazione causale sia per quanto riguarda il contratto di Somministrazione a tempo determinato che per il contratto a termine nel limite di durata massima del singolo contratto pari a 36 mesi. Il contratto commerciale di somministrazione a tempo determinato ed il contratto di lavoro a termine, anche in somministrazione, non necessitano pertanto di ragioni giustificatrici. Sono state pertanto soppresse le ipotesi di acausalità introdotte dalla Riforma Fornero (nello specifico: “stipulazione di primo contratto” e acausalità ex Contrattazione Collettiva).

Permangono invece in vigore, esclusivamente per il settore della SOMMINISTRAZIONE, le fattispecie di acausalità disciplinate dal D.Lgs. 24/2012 relativamente ai percettori di ammortizzatori e ai lavoratori svantaggiati (ipotesi esenti da limiti numerici eventualmente previsti dalla Contrattazione Collettiva).

 DURATA MASSIMA E STOP & GO

 Viene riformulata la disposizione relativa al cumulo tra contratto a termine e somministrazione a tempo determinato nei 36 mesi, confermando l’interpretazione  – peraltro già esplicitata dal Ministero del Lavoro (Circ. 18/2012) – secondo la quale il periodo massimo di 36 mesi (derogabile dalla contrattazione collettiva) rappresenta un limite alla stipulazione di contratti a termine  e non al ricorso alla somministrazione di lavoro con il medesimo lavoratore.

Tra un contratto a termine ed il successivo deve trascorrere l’intervallo di tempo previsto dall’art.5 comma 3 D.Lgs.368/2001 (cd. stop&go pari a 10/20 gg).

 
REGIME DELLE PROROGHE
 

Viene limitata la possibilità di prorogare il contratto a termine fino ad un massimo di 5 volte, entro il limite dei 36 mesi.

Il contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato può essere invece prorogato fino ad un massimo di 6 volte. Resta esente da limitazioni in materia di proroghe, il contratto commerciale di somministrazione di lavoro.

 
LIMITI NUMERICI
 

Il limite numerico del 20% e di un solo contratto per le aziende che occupano sino a cinque dipendenti si riferisce unicamente ai contratti a termine. La base di computo per il calcolo del suddetto limite percentuale viene ora calcolata sulla base del numero di lavoratori a tempo indeterminato al 1° gennaio dell’anno di assunzione a termine (criterio più restrittivo rispetto all’originario ”organico complessivo” originariamente previsto dal D.L. 34/2014). In caso di “sforamento” del limite viene comminata all’azienda una sanzione amministrativa.

Tale limite NON si applica alla somministrazione a tempo determinato. I limiti quantitativi di utilizzo della somministrazione sono demandati alla Contrattazione Collettiva.

 
DIRITTO DI PRECEDENZA NEL CONTRATTO A TERMINE
 

Il datore di lavoro deve informare per iscritto il lavoratore di tale diritto al momento dell’assunzione con contratto a termine. In caso di mancata proroga e/o rinnovo di un contratto a termine il lavoratore mantiene, per sei mesi, il diritto di precedenza rispetto alle future assunzioni per la medesima mansione. Nel computo della prestazione effettiva dell’attività lavorativa ai fini del superamento del limite minimo di 6 mesi che determina il diritto di precedenza rientra anche il congedo obbligatorio di maternità.
Tale limite NON si applica alla somministrazione a tempo determinato.