Le Professioni del futuro

Quali saranno le professioni indispensabili per il mercato italiano del futuro?

I mutamenti sociali degli ultimi anni sono stati forse i più intensi di sempre, adeguarsi non è stato semplice per il mercato del lavoro. Nuovi corsi di studio, nuove professioni che a volte soppiantano le più tradizionali, a volte le affiancano: le novità sono tantissime.

Da dove partire? Dai settori che saranno il traino del lavoro in Italia.
Spicca tra tutti il digitale. Sono anni che si parla di “rivoluzione digitale”, ecco allora che prenderà sempre più piede la figura dell’esperto in analisi dei dati e di sicurezza informatica, serviranno inoltre esperti di intelligenza artificiale e poi data engineer, data scientist, internet of things developer, cloud architect.
Spesso al processo di digitalizzazione si collegano ambiti come la meccatronica e la robotica. Saranno quindi ricercate competenze specifiche in materia di digitale e di tecnologia di Industria 4.0.

Altre figure professionali sicuramente ricercate?
Specialisti in scienze matematiche, statistiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali, tecnici in ambito ingegneristico e tecnici che si occupano della gestione dei processi produttivi, in particolare ingegneri gestionali.
Grande attenzione è riservata poi alla sostenibilità ambientale. Stiamo assistendo ad un lento ritorno alle origini, ad una cura e ad un’attenzione nuova all’ambiente che ci circonda. Le professioni del futuro in questo ambito saranno sicuramente ricoperte da esperti in gestione dell’energia, esperti di marketing ambientale e di acquisti verdi. Professioni in grado di innovare senza danneggiare.

Anche salute e benessere sono tematiche oggi più che mai al centro dell’attenzione. La qualità della vita per molti aspetti è migliorata, di conseguenza si allunga l’aspettativa di vita. Serviranno figure professionali in grado di prendersi cura e di assistere questa grande fascia di popolazione, quindi medici, infermieri, ma anche tecnici sanitari, fisioterapisti ed esperti in riabilitazione.
L’ambito produttivo è quello con più sfaccettature e che investe molti settori, dall’agroalimentare al tessile, passando per edilizia e produzione pesante. Si ricercheranno figure professionali come fabbri, tornitori, carpentieri, ma anche sarti, modellisti, agronomi.

Ma le capacità tecniche e professionali da sole non bastano per accedere al mondo del lavoro. Per la quasi totalità delle professioni sono richieste le cosiddette “Soft Skills”, cioè caratteristiche personali e competenze che rendono unico il lavoratore.
Si tratta di capacità relazionali, creatività, capacità di problem solving, flessibilità e così via. Sono tratti della personalità che devono essere combinati ed integrati alle competenze tecniche e professionali. Questo ci rende unici e adatti ad un lavoro piuttosto che ad un altro.

Perché qualunque sia la professione del futuro che ci riguarderà, qualunque innovazione saremo in grado di apportare al mondo del lavoro, non può prescindere dalle competenze umane che ci rendono unici e insostituibili.

Le Professioni del futuro

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