01/07/2013 - Croazia nell’UE

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Dal 1° luglio 2013 la Croazia entra a far parte dell’Unione Europea, diventandone il 28° Stato membro. Da tale data, per i cittadini Croati, trovano applicazione le vigenti disposizioni di Diritto Comunitario in materia di libera circolazione nel territorio dell’U.E. previste dal D. Lgs. n. 30/2007.

 Con circolare congiunta Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Ministero dell’Interno, il Governo Italiano comunica che si è avvalso del regime transitorio di 2 anni prima di liberalizzare completamente l’accesso al lavoro subordinato per i cittadini della Croazia.

Rimane privo di ogni limitazione il lavoro autonomo e le seguenti categorie previste nel Testo Unico dell’Immigrazione (decreto legislativo n. 286/1998):

 -  i lavoratori stranieri che ai sensi dell’articolo 27, comma 1, del D.lgs. n. 286/98 possono fare ingresso in Italia al di fuori delle quote (lettori universitari di scambio o di madre lingua, professori universitari, traduttori ed interpreti, lavoratori marittimi, lavoratori occupati presso circhi, personale artistico e tecnico per spettacoli teatrali, concertistici, lirici, ballerini, artisti e musicisti, sportivi professionisti, giornalisti, persone autorizzate a soggiornare in Italia per motivi di formazione professionale. Tale liberalizzazione non trova però applicazione nei confronti dei lavorati specializzati distaccati in Italia (art. 27 lett. g) e dei lavoratori trasferiti nell’ambito di un contratto di appalto (art. 27 lett. i).

- i ricercatori (art. 27 ter);

- i lavoratori altamente qualificati che ai sensi dell’articolo 27 quater possono ottenere la carta blu Ue;

- i lavoratori stagionali;

- i lavoratori domestici