20/03/2013 - Lavoratori svantaggiati – Acasualità

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Definite le categorie di lavoratori cd “svantaggiati” ai sensi dell’art. 2 n. 18 lett. a), b) ed e) Regolamento CE 88/2008 la cui assunzione consente la rimozione della causale al contratto di somministrazione a tempo determinato.

Operativo il Decreto Ministeriale 20.03.2013 che definisce alcune categorie di lavoratori cd “svantaggiati” ai sensi dell’art. 2 n. 18 lett. a), b) ed e) Regolamento CE 88/2008 la cui assunzione consente sia la rimozione della causale al contratto di somministrazione a tempo determinato, sia l’esclusione dei limiti numerici eventualmente previsti dal CCNL applicato dall’impresa utilizzatrice. 

 In particolare il D.M. specifica le seguenti categorie di lavoratori svantaggiati:

chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi: coloro che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero coloro che negli ultimi sei mesi hanno svolto attività lavorativa di natura autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione;

chi non possiede un diploma si scuola media superiore o professionale: coloro che non abbiano conseguito un titolo di studio di istruzione secondaria superiore, rientrante nel livello terzo della classificazione internazionale sui livelli d’istruzione (ISCED 3);

chi è occupato in professioni o settori economici caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che superi di almeno il 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici italiani.