22/05/2014 - Riduzione del cuneo fiscale: il “bonus di 80 euro “

bonus80euro

Lo scorso 24 aprile 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D.L. 66/2014 con il quale sono state fornite le indicazioni per riconoscere ai lavoratori dipendenti ed assimilati, il cosiddetto bonus di 80 euro.

Il beneficio, così come definito dal D.L. citato, è riconosciuto per l’anno 2014. Per il 2015 si dovrà attendere la nuova Legge di Stabilità.

 

Soggetti beneficiari

Hanno diritto al bonus coloro che nel 2014 percepiscono redditi da lavoro dipendente ed alcuni redditi assimilati (compensi ai soci di cooperativa, redditi da collaborazioni coordinate e continuative, etc..)

L’imposta lorda deve essere superiore alle detrazioni per lavoro dipendente.

Se il lavoratore non paga le tasse sul reddito da lavoro perché le detrazioni per lavoro dipendente sono più alte, non gli spetta il bonus.

E’ il caso di quei lavoratori che nei 12 mesi percepiscono un reddito lordo massimo di € 8.145,32.

Se invece il lavoratore non paga tasse sul reddito, perché ha familiari a carico e, quindi, ulteriori detrazioni fiscali oltre a quelle da lavoro dipendente, queste non vengono prese in considerazione e quindi il bonus potrebbe spettare comunque.

 

Quanto spetta

Per coloro che nel 2014 hanno un reddito lordo che va da € 8.145,32 ad € 24.000,00 spetta un importo complessivo nell’anno di € 640,00 erogato in 8 mesi, a partire dal mese di maggio sino a dicembre 2014 (€640:8=€ 80,00).

Chi percepisce un reddito lordo che va da € 24.001,00 ad € 26.000,00 ha diritto ad un importo del bonus proporzionato, che si azzera al raggiungimento della soglia di € 26.000,00 (per esempio: reddito di €25.000,00=€320,00 bonus/annuo; reddito di €25.800=€64,00 bonus/annuo).

L’importo del bonus è proporzionato anche in rapporto ai mesi di lavoro dipendente ed assimilato che si possono far valere nell’anno. Avrà diritto all’intero importo spettante solo chi avrà lavorato per 12 mesi nel 2014; l’importo stesso si riduce in funzione del minor tempo lavorato. Il datore di lavoro (sostituto d’imposta) dovrà calcolare l’importo del bonus spettante in base alle informazioni in proprio possesso, quindi proiettando il reddito riconosciuto a tutto aprile 2014 fino alla fine dell’anno o fino alla scadenza, se il contratto è a tempo determinato.

 

Modalità di pagamento

Una volta determinato l’importo spettante il datore di lavoro (sostituto d’imposta) erogherà il bonus a partire dalla retribuzione del mese di maggio 2014. L’importo del bonus non concorre alla formazione del reddito, quindi non è soggetto a tassazione (neanche alle imposte regionali e comunali) e non è soggetto a contribuzione.

Alla fine dell’anno, oppure in caso di cessazione del rapporto di lavoro, se antecedente, sulla base del reddito effettivamente erogato, ovvero sulla base delle informazioni che il lavoratore avrà comunicato al datore di lavoro, quest’ultimo, laddove ne ricorrano i presupposti, potrà procedere al recupero delle quote di bonus non spettanti. In ogni caso, l’importo non spettante che il datore di lavoro non avrà recuperato, dovrà essere restituito direttamente dal lavoratore mediante la dichiarazione dei redditi.

E’ opportuno far presente che il bonus spetta anche ai lavoratori che hanno cessato prima del 30/04/2014. Questi, infatti , se riassunti, dovranno informare il “nuovo” datore di lavoro circa i mesi di maturazione del diritto al bonus antecedenti l’assunzione. Se invece non saranno più riassunti, così come i lavoratori che non hanno un datore di lavoro sostituto d’imposta (Colf/Badanti, per esempio), potranno richiedere il bonus mediante la dichiarazione dei redditi.