Human Resource Management: guida al domani, tra automazione e AI

Le tecnologie digitali impiegate per velocizzare ed ottimizzare i processi aziendali trovano ampio spazio e applicazione in ambito HR nelle diverse fasi di ricerca e gestione delle risorse umane.

Nelle agenzie per il lavoro come Risorse, gli addetti ai lavori sanno bene quanto impegnativa e suscettibile di errore sia l’attività di raccolta e screening dei curriculum. Si tratta di una fase fondamentale nell’iter di selezione del personale, lunga ed esposta a margini di errore che l’intelligenza artificiale abbatte massicciamente. 

Automatizzando i processi di recruiting, vengono infatti identificati molto rapidamente i migliori talenti e i candidati in possesso dei requisiti ricercati dall’azienda, la scansione dei CV avviene rapidamente comparando in maniera automatizzata i diversi profili.

Tutto questo lavoro, un tempo svolto solo manualmente, può essere affidato con successo ad un Chatbot che affianca l’HR Manager durante la selezione dei candidati.

Questo sistema, che di umano sembra non avere nulla, oltre ad essere utile agli addetti ai lavori piace anche a candidati e lavoratori?

Sembra proprio di sì: secondo uno studio condotto da Oracle e Workplace
Intelligence lavoratori dipendenti, HR manager e top executive di 11 Paesi ritengono nel 68% dei casi che l’impiego dell’intelligenza artificiale possa garantire una “free zone” di imparzialità nei giudizi ed efficacia nel fornire risposte a quesiti immediati.

Il 64% del vasto campione di lavoratori preso in esame afferma di preferire un robot al manager, considerandolo più affidabile.

Ma vediamo come nelle singole attività proprie di un HR manager l’AI può segnare un significativo cambio di passo rispetto al passato:

  • nella creazione di una job description, attraverso gli strumenti di augmented
    writing è possibile confezionare l’annuncio di lavoro più efficace,
    attribuendogli anche un indice di attrattività su un particolare target di
    candidati;

● nelle attività di sourcing, l’automazione consente di analizzare e organizzare i dati diffusi nei social media, al fine di individuare professionisti e candidati
inattivi con profili idonei a ricoprire il ruolo ricercato;

● nella fase di screening dei CV, l’automazione consente, attraverso la ricerca di parole chiave precedentemente definite, di tracciare accuratamente le caratteristiche dei candidati e di eliminare completamente i cosiddetti bias
cognitivi, le distorsioni del giudizio tipicamente umane;

● nella fase di selezione, l’automazione, attraverso l’impiego di bot dedicati, è in grado di procedere autonomamente nell’individuazione dei profili più adatti a ricoprire la posizione ricercata e di rilasciare contemporaneamente i feedback
destinati a ciascun candidato;

● nella fase dedicata allo sviluppo della carriera, l’AI sarà in grado di contribuire
anche alla gestione delle risorse umane: attraverso gli strumenti di
automazione si potranno analizzare e valutare nel tempo le performance dei
lavoratori, fino a suggerire al HR manager gli interventi più idonei, legati ad esempio al pacchetto retributivo o al piano di formazione e riqualificazione del personale.

Alla luce delle grandi potenzialità degli strumenti di automazione nel mondo delle Human Resource, è possibile immaginare scenari futuri caratterizzati dalla completa personalizzazione dei processi di selezione del candidato e del suo percorso di crescita professionale all’interno dell’azienda.

Quanto risparmieranno le aziende impiegando l’intelligenza artificiale e quale ruolo avrà in azienda il manager HR?

Uno studio condotto dalla società Ernst & Young, riferisce che l’Intelligenza
Artificiale genera un risparmio del 65% sui costi legati ai processi di selezione del personale.

Il Management HR del futuro concentrerà le proprie attività in ambiti più legati alla costruzione e alla gestione delle relazioni, fattori determinanti nello sviluppo dello spirito di squadra e nella trasmissione dei valori aziendali.