Il feedback dopo il colloquio: quanto conta e come averlo

Durante la ricerca del lavoro è importante saper individuare con attenzione gli annunci di lavoro e affidarsi all’esperienza di aziende di formazione e selezione con una solida esperienza come Risorse per valorizzare la nostra figura professionale.

La stesura di un curriculum vitae efficace è solo il primo passo da compiere nella ricerca del lavoro: la strada verso l’impiego ideale può essere lunga e talvolta nel percorrerla è necessario saper correggere il tiro!

Secondo il Rapporto 2020 sulla Condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria di secondo grado, realizzato da AlmaDiploma e AlmaLaurea,  ad un anno dal diploma il 20,3% dei giovani lavora, mentre il 7,2% lo ricerca attivamente.

A tre anni dal diploma il 2,3% degli intervistati è impegnato contemporaneamente nello studio e nel lavoro, mentre il 25,7% è dedito esclusivamente al lavoro.

La  strada verso il raggiungimento della posizione lavorativa desiderata è tortuosa anche per giovani laureati: Eurostat calcola  che quattro laureati su 10 non hanno un lavoro dopo ben 36 mesi dall’ottenimento del titolo.

Quando si passa da un colloquio all’altro senza ottenere il lavoro ambito, è importante capire come intervenire: la causa dell’insuccesso è da ricercare nella nostra formazione, nelle nostre competenze, nelle esperienze pregresse o nel nostro modo di raccontarci al recruiter?

 

Perché, nonostante il sincero interesse e la motivazione dimostrati durante il colloquio non siamo stati convincenti?

Individuare i nostri punti deboli emersi durante l’iter di selezione ci aiuterebbe sicuramente a migliorare e ad affrontare con più sicurezza i colloqui di lavoro che otterremo in futuro, ma quando e come richiedere al recruiter un feedback?

Lo strumento ideale e meno invasivo per richiedere il prezioso feedback è sicuramente la mail, che può essere letta dal destinatario in qualunque momento, lasciandogli il tempo di preparare una risposta adeguata.

La richiesta di feedback al telefono è sconsigliata: il rischio di incappare nel momento sbagliato interrompendo il recruiter impegnato in altre attività potrebbe essere controproducente e inopportuna.

Quando scrivere la mail per ottenere il feedback?

Dopo aver ricevuto la mail del recruiter che ci informa dell’esito negativo del colloquio, è buona norma rispondere utilizzando lo stesso thread per ringraziare della risposta e chiedere maggiori informazioni.

La richiesta di feedback tramite mail dovrà essere concisa e contenere pochi elementi fondamentali:

  • oggetto chiaro: essere precisi nell’indicare l’oggetto della mail faciliterà il recruiter nell’associare la nostra mail alla candidatura presentata
  • ringraziamenti: iniziare con un gesto di cortesia serve a stabilire un rapporto professionale con l’interlocutore che ci ha dedicato del tempo e al quale stiamo chiedendo un contributo in più
  • domande precise: ribadite di essere interessati a ricoprire una posizione analoga a quella per la quale vi eravate candidati e chiedete in che modo dovreste migliorare o come dovreste valorizzare la vostra figura professionale nel corso di un colloquio.

 

Mantenere un tono propositivo e cordiale aumenterà le possibilità di ottenere una risposta utile e, aspetto non secondario, getterà le basi di un rapporto costruttivo con il recruiter. Non è affatto escluso che in occasione di ricerche future proprio quel recruiter scelga di incontrarvi di nuovo!