Lavoro e rivoluzione green: quali professionisti avranno più spazio?

La pandemia ha inciso profondamente nelle nostre abitudini lavorative, ma ha anche  fatto luce sulle trasformazioni indispensabili per costruire il nostro futuro: l’innovazione digitale e la rivoluzione green. Scorrendo gli annunci di lavoro selezionati dalle agenzie per il lavoro, si trovano posizioni aperte per profili tecnici e specializzati nello sviluppo di strategie ecosostenibili.

Quali figure professionali avranno più spazio all’interno della rivoluzione verde?

Come mostrano le previsioni 2020-2024 del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere, ecosostenibilità e digitalizzazione sono tra i principali fattori di cambiamento all’interno del mercato del lavoro. Nei prossimi anni un ulteriore impulso in questa direzione deriverà dagli investimenti europei legati alla Next Generation Eu.

Saranno infatti circa 2,7 milioni le persone che accederanno al mondo del lavoro nei prossimi 5 anni e la  domanda di competenze green riguarderà in maniera trasversale tutte le professioni, concentrandosi in particolare sui profili ad elevata specializzazione e tecnici: il 46% dei lavoratori con competenze “verdi” saranno infatti profili altamente qualificati:

 

  • Giurista ambientale:

laureato in giurisprudenza ed esperto in diritto ambientale, è il professionista chiamato ad interpretare le normative ambientali comunitarie, nazionali e locali al servizio delle imprese;

  • Energy Manager:

è il professionista incaricato di gestire l’impiego di energia all’interno dell’azienda, ottimizzando i consumi e individuando politiche volte all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili;

  • Specialista in contabilità verde:

si tratta dell’esperto che gestisce le informazioni contabili per individuare proposte finanziarie e fiscali legate alla sostenibilità;

  • Informatico ambientale:

in grado di progettare strumenti e sistemi informatici connessi a ridotto impatto ambientale.

 

Secondo Green Italy 2020, l’undicesimo rapporto sulla Green Economy in Italia, nel quinquennio 2020-2024 il 38% delle professioni richiederanno competenze green.

I settori professionali coinvolti nel processo in atto sono più numerosi di quanto si pensi e tra questi troviamo:  

  • Industria
  • Edilizia
  • Agricoltura
  • Logistica
  • Trasporti
  • Energia
  • Servizi di consulenza

Per stimare il possibile futuro dell’occupazione green in Italia, Legambiente e Green Factor, nell’ambito del progetto Ecco (Economie Circolari di COmunità), hanno sviluppato un’analisi che evidenzia come le competenze verdi siano richieste non più soltanto agli “addetti ai lavori” in senso stretto, ma anche a numerose figure professionali tra cui:

  • Cuochi
  • Gestori di bed and breakfast e agriturismi
  • Addetti all’assistenza e alla sorveglianza di adulti e bambini
  • Falegnami
  • Fabbri
  • Estetisti

Tutte queste figure professionali mostrano infatti un elevato “Indice Green”, la percentuale che misura il potenziale di risparmio energetico e sostenibilità ambientale della singola professione. Se sei attratto da un lavoro “tradizionale” o dal classico mestiere, la svolta green può essere l’occasione per declinarlo in chiave green, offrendoti prospettive inaspettate!