Parità di genere sul lavoro: cosa prevede il PNRR

Sei alla ricerca di lavoro o hai come obiettivo la crescita professionale in azienda?

Se sei donna, il percorso verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi potrebbe essere più accidentato rispetto a quello dei colleghi uomini.

Nonostante i numerosi annunci di lavoro diffusi dalle migliori aziende di selezione del personale come Risorse siano rivolti a candidati senza distinzione di genere e le opportunità di lavoro sulla carta non privilegino formalmente gli uomini, il gender gap in Italia è ancora molto presente. Nel nostro Paese, infatti, il tasso di occupazione femminile è fermo al 49% mentre quello maschile è al 67%.

Generalmente le donne, secondo le rilevazioni Istat, ricevono retribuzioni inferiori del 12%.

Nonostante questo, nell’ ultimo anno, dominato dell’emergenza sanitaria, l’Italia ha scalato la classifica del Global Gender Gap report stilata dal World Economic Forum guadagnando 13 posizioni e raggiungendo il 63° posto tra 156 Paesi al mondo.

Non tutti gli ambiti professionali hanno però partecipato in ugual misura a questo avanzamento e la partecipazione economica delle donne vede scivolare l’Italia al 114esimo posto, uno dei peggiori posizionamenti a livello europeo.

Con la crisi economica generata dalla pandemia, soltanto nel mese di dicembre sono andati persi 101.000 posti di lavoro e di questi ben 99.000 erano occupati da donne. Il dato complessivo di questi mesi di emergenza sanitaria parla di 315.000 posti di lavoro persi occupati da donne su un totale di 456.000.

Alle politiche per le donne nel PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono riservate alcune misure volte favore dell’occupazione femminile contenute nella Strategia Nazionale per la parità di genere 2021-2026.

Lavoro, reddito, competenze, tempo, potere sono le leve che porteranno l’Italia entro il 2026 a scalare cinque punti nella classifica del Gender Equality Index dello European Institute for Gender Equality.

Quali sono le azioni contenute nella Strategia Nazionale per la parità di genere 2021-2026 contenute nel PNNR?

  • Promozione di posizioni dirigenziali di alto livello, promozione del lavoro agile e incentivi per il corretto bilanciamento tra vita professionale e vita privata;
  • Promozione degli investimenti nell’imprenditoria femminile digitale;
  • Potenziamento degli asili nido ed estensione del tempo pieno per semplificare la gestione della cura dei figli;
  • Incentivazione dell’imprenditoria femminile nelle aree più critiche per la crescita professionale delle donne;
  • Rafforzamento dei servizi sanitari di prossimità e di supporto domiciliare;
  • Rafforzamento dei servizi volti a garantire maggiore autonomia alle persone disabili con effetti indiretti sull’occupazione femminile;
  • Introduzione di un Sistema nazionale di certificazione della parità di genere per incentivare le imprese ad adottare politiche a contrasto del divario di genere;
  • Potenziamento dell’offerta turistica e culturale in settori con forte presenza femminile come quello alberghiero, della ristorazione e delle attività culturali.

Il PNNR si compone di sei missioni e tutte, anche in maniera trasversale, affrontano il tema della discriminazione di genere, nella consapevolezza che solo con la creazione di infrastrutture che facilitino il lavoro di cura e accudimento della famiglia le donne potranno partecipare pienamente alla vita economica del Paese.