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Lavori più richiesti nel 2026: le professioni che cercano le aziende

Il mercato del lavoro italiano nel 2026 premia chi sa combinare competenze tecniche e capacità trasversali. Tecnologia, industria, servizi alla persona e logistica guidano la domanda occupazionale, con un fabbisogno stimato tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori nel quinquennio 2025-2029 secondo i dati Excelsior Unioncamere.
Lavori più richiesti 2026

Lavori più richiesti nel 2026: le professioni che cercano le aziende

Il mercato del lavoro italiano nel 2026 premia chi sa combinare competenze tecniche e capacità trasversali. Tecnologia, industria, servizi alla persona e logistica guidano la domanda occupazionale, con un fabbisogno stimato tra 3,3 e 3,7 milioni di lavoratori nel quinquennio 2025-2029 secondo i dati Excelsior Unioncamere.
Lavori più richiesti 2026

Tabella dei Contenuti

Cosa significa "lavori più richiesti" nel 2026

Quando parliamo di lavori più richiesti ci riferiamo alle professioni per cui le aziende pubblicano il maggior numero di offerte e faticano a trovare candidati adeguati. Non si tratta semplicemente dei mestieri “di moda”, ma delle figure professionali che rispondono a esigenze strutturali del sistema produttivo italiano.

Nel 2026 questa definizione assume un significato particolare. La trasformazione digitale, l’invecchiamento della popolazione e la transizione ecologica stanno ridisegnando interi settori economici. Le aziende cercano persone capaci di operare in contesti che cambiano rapidamente, con competenze aggiornate e la flessibilità necessaria per adattarsi a nuovi strumenti e processi.

Il rapporto tra domanda e offerta di lavoro in Italia presenta ancora forti squilibri. Secondo le stime di Unioncamere, oltre il 47% delle posizioni aperte risulta di difficile reperimento. Questo significa che esistono concrete opportunità per chi sa orientarsi verso i profili giusti e investe nella propria formazione.

Come vengono individuati i lavori più richiesti

Capire quali professioni offrano le migliori prospettive richiede un’analisi che vada oltre le classifiche superficiali. Ecco come vengono identificati i lavori più richiesti.

    • Analisi delle vacancy aziendali. Il primo indicatore è il numero di offerte di lavoro pubblicate dalle imprese. Piattaforme come LinkedIn, portali specializzati e agenzie per il lavoro raccolgono questi dati e li aggregano per individuare trend ricorrenti. Quando una figura professionale compare con frequenza crescente negli annunci, significa che le aziende stanno cercando attivamente quel tipo di competenze.
    • Monitoraggio dei settori in crescita. Non tutte le professioni crescono allo stesso ritmo. Alcuni settori, come la tecnologia, la sanità e la logistica, mostrano dinamiche espansive che si traducono in maggiore domanda di personale. Osservare l’andamento economico dei diversi comparti aiuta a prevedere quali figure saranno più ricercate nei mesi successivi.
    • Incrocio con dati di placement e formazione. Il tasso di inserimento lavorativo dei diplomati e dei laureati in determinate discipline fornisce un’indicazione concreta delle reali possibilità occupazionali. Un corso di studi con un alto tasso di placement segnala che il mercato assorbe facilmente quei profili.

I lavori più richiesti nel 2026

La classifica LinkedIn “Jobs on the Rise 2026” e i dati Excelsior Unioncamere convergono su alcune macro-aree professionali che dominano la domanda delle aziende italiane. Oltre il 50% delle professioni in crescita appartiene all’area STEM, ma non mancano opportunità in ambito commerciale, sanitario e dei servizi.

Professioni in ambito tecnico e industriale

L’industria manifatturiera italiana continua a cercare profili tecnici specializzati, spesso senza trovarli. La meccatronica, la robotica e l’automazione industriale richiedono competenze che il sistema formativo fatica a produrre in quantità sufficiente.

Le figure più ricercate includono ingegneri meccanici, elettrici e gestionali, tecnici meccatronici e manutentori di impianti automatizzati, operai specializzati in ambito metalmeccanico, progettisti di impianti industriali e tecnici di produzione e controllo qualità. Le aziende lamentano una carenza cronica di questi profili. Chi possiede competenze tecniche aggiornate e sa lavorare su macchinari complessi trova oggi un mercato del lavoro particolarmente favorevole.

Professioni digitali e IT

L’intelligenza artificiale ha rivoluzionato le richieste del settore tecnologico. In cima alla classifica LinkedIn 2026 troviamo l’ingegnere AI, seguito dal direttore AI e da figure specializzate in machine learning e data science. Le competenze legate ai Large Language Models, al MLps e alla cybersecurity sono tra le più ricercate in assoluto.

Ma il digitale non è solo intelligenza artificiale. Le aziende cercano anche sviluppatori software, esperti di cloud computing, specialisti di e-commerce e professionisti del marketing digitale. La trasformazione digitale coinvolge ormai tutti i settori, dalla manifattura ai servizi, e chi padroneggia gli strumenti tecnologici ha un vantaggio competitivo significativo. Molte di queste professioni offrono anche la possibilità di lavorare in smart working.

Professioni commerciali e logistiche

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’automazione non ha ridotto la domanda di figure commerciali. L’ha trasformata. Le aziende cercano tecnici commerciali capaci di tradurre il valore tecnico dei prodotti in proposte concrete per i clienti, business development consultant per esplorare nuovi mercati, account manager B2B con competenze relazionali avanzate e responsabili vendite in grado di guidare team e raggiungere obiettivi.

La logistica rappresenta un altro settore in forte espansione. L’e-commerce ha moltiplicato i volumi di merci movimentate e le aziende faticano a trovare addetti al magazzino qualificati, responsabili di supply chain e specialisti di logistica distributiva.

Professioni legate ai servizi e alla persona

L’Italia è uno dei Paesi più anziani d’Europa e questo dato demografico si traduce direttamente in domanda di professioni sanitarie e socio-assistenziali. Il settore della salute comparirà tra quelli con maggior fabbisogno nel quinquennio 2025-2029, con una richiesta stimata tra 417 e 443 mila operatori.

Le figure più ricercate sono infermieri, operatori socio-sanitari e assistenti domiciliari, fisioterapisti, logopedisti e terapisti occupazionali, tecnici sanitari di laboratorio e radiologia, psicologi e psicoterapeuti. Si tratta di professioni che richiedono percorsi formativi specifici e abilitazioni, ma che offrono in cambio una stabilità occupazionale difficile da trovare altrove. La domanda supera strutturalmente l’offerta e questa situazione non cambierà nel breve periodo.

Settori con maggiore domanda di lavoro nel 2026

I dati Excelsior Unioncamere indicano che circa il 74% del fabbisogno occupazionale del quinquennio 2025-2029 si concentrerà nei servizi. Ecco i settori che offriranno le maggiori opportunità.

    • Il commercio e turismo guida la classifica con un fabbisogno previsto tra 574 e 702mila occupati, pari a circa il 18% del totale nazionale. L’Italia resta una destinazione turistica di primo piano e il settore dell’ospitalità cerca personale qualificato a tutti i livelli.
    • I servizi alla persona rappresentano la seconda area per volume di richieste, sostenuti dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente attenzione alla salute e al benessere.
    • Finanza e consulenza mostrano una dinamica particolarmente vivace grazie ai servizi avanzati di supporto alle imprese, con un fabbisogno stimato tra 362 e 420mila unità.
    • L’industria metalmeccanica ed elettronica resta il principale polo occupazionale del settore manifatturiero, con circa un terzo delle richieste industriali complessive.
    • La tecnologia e i servizi IT vedono una crescita trasversale che tocca tutti i comparti economici, dalla manifattura ai servizi finanziari.

Competenze più richieste per i lavori del futuro

Possedere le giuste competenze trasversali è diventato importante quanto avere qualifiche tecniche specifiche. Le aziende cercano candidati che sappiano combinare hard skills e soft skills in modo efficace.

Sul fronte delle competenze tecniche, la familiarità con l’intelligenza artificiale è ormai un requisito trasversale. Capire come funzionano i modelli AI, saper utilizzare strumenti di analisi dati e possedere competenze digitali avanzate rappresenta un vantaggio in quasi tutti i settori. Le certificazioni in ambito cloud, cybersecurity e data analysis sono particolarmente apprezzate.

Ma le aziende non cercano solo figure tecniche. Il pensiero analitico e la capacità di problem solving compaiono in cima alle richieste dei datori di lavoro. La comunicazione efficace e la capacità di lavorare in team restano fondamentali in ogni contesto. Flessibilità e adattabilità al cambiamento distinguono i candidati più interessanti. L’apprendimento continuo non è più un optional ma una necessità per restare competitivi.

L'esperienza di Risorse sui lavori più richiesti

Da oltre 30 anni Risorse opera nel mercato del lavoro italiano, selezionando candidati e supportando aziende nella ricerca di personale qualificato. Questa esperienza diretta ci permette di osservare da vicino l’evoluzione della domanda occupazionale e di identificare trend che i dati aggregati non sempre catturano.

Cosa vediamo nel 2026. Le richieste delle aziende confermano i dati nazionali ma aggiungono alcune sfumature importanti. I profili tecnici specializzati restano i più difficili da reperire, con tempi di selezione che si allungano e retribuzioni in crescita. Le figure commerciali con competenze tecniche rappresentano una nicchia particolarmente ricercata, perché combinano la capacità di vendere con la comprensione dei prodotti. I ruoli entry-level nell’ambito digitale mostrano una domanda sostenuta, segno che le aziende sono disposte a investire nella formazione di giovani talenti.

Il valore della formazione. La nostra attività di formazione professionale ci mostra quotidianamente come un percorso formativo mirato possa fare la differenza nell’inserimento lavorativo. I candidati che investono nell’aggiornamento delle proprie competenze trovano lavoro più rapidamente e accedono a posizioni meglio retribuite.

Confronto tra i lavori più richiesti

Per orientarti tra le diverse opportunità, ecco una tabella comparativa delle principali professioni richieste nel 2026.

Professione

Settore

Specializzazione richiesta

Facilità di inserimento

Prospettiva di crescita

Ingegnere AI

IT / Tech

Alta (laurea + competenze specifiche)

Media

Molto alta

Tecnico meccatronico

Industria

Media (diploma tecnico + esperienza)

Alta

Alta

Infermiere

Sanità

Alta (laurea + abilitazione)

Molto alta

Stabile

Tecnico commerciale

Commercio

Media (diploma + formazione prodotto)

Alta

Alta

Operatore socio-sanitario

Servizi persona

Media (corso professionale)

Molto alta

Stabile

Sviluppatore software

IT / Tech

Alta (laurea o portfolio progetti)

Alta

Molto alta

Addetto logistica

Logistica

Bassa-Media

Molto alta

Media

Specialista cybersecurity

IT / Tech

Alta (certificazioni specifiche)

Media

Molto alta

Manutentore industriale

Industria

Media (diploma + esperienza)

Alta

Alta

Project Manager

Trasversale

Alta (esperienza + certificazioni)

Media

Alta

Domande frequenti sui lavori più richiesti

I lavori più richiesti cambiano molto nel tempo?

Alcune professioni restano costantemente ricercate, come quelle sanitarie o tecniche industriali, perché rispondono a bisogni strutturali. Altre emergono rapidamente in risposta a innovazioni tecnologiche, come è accaduto per i ruoli legati all’intelligenza artificiale. La chiave è sviluppare competenze di base solide e mantenersi aggiornati sui trend del proprio settore.

Servono titoli di studio specifici per accedere ai lavori più richiesti?

Dipende dalla professione. Ruoli sanitari e ingegneristici richiedono percorsi formativi definiti e abilitazioni. Per altre figure, come quelle commerciali o logistiche, contano di più l’esperienza pratica e le competenze dimostrabili. In generale, il mercato del lavoro premia sempre di più chi sa documentare le proprie capacità, anche attraverso certificazioni e un curriculum ben strutturato.

La formazione professionale aumenta davvero le possibilità di trovare lavoro?

I dati confermano che sì, la formazione mirata migliora significativamente le prospettive occupazionali. Unioncamere stima che tra il 37% e il 39% del fabbisogno del quinquennio richiederà una formazione terziaria. Ma anche i percorsi tecnico-professionali mostrano tassi di inserimento elevati, soprattutto in ambito industriale e dei servizi.

Quali lavori offrono maggiori possibilità a chi non ha esperienza?

Chi cerca il primo impiego trova buone opportunità nei settori della logistica, del commercio e dei servizi alla persona. Le aziende sono spesso disposte a formare internamente candidati motivati e con le giuste attitudini. Anche i ruoli entry-level nel digitale offrono possibilità concrete per chi dimostra competenze aggiornate e voglia di imparare.

Conclusione: come prepararsi ai lavori più richiesti

Conoscere quali professioni cercano le aziende è il primo passo per fare scelte consapevoli sul proprio futuro. Ma l’informazione da sola non basta: serve un piano d’azione concreto


Se stai cercando lavoro, inizia valutando le tue competenze attuali rispetto a quelle richieste dal mercato. Identifica i gap e investi nella formazione necessaria a colmarli. Cura il tuo profilo LinkedIn e preparati adeguatamente ai colloqui di selezione.

Se stai scegliendo un percorso di studi o una riqualificazione professionale, considera i settori con prospettive di crescita strutturale: tecnologia, sanità, industria avanzata. Non inseguire le mode del momento, ma punta su competenze che resteranno rilevanti nel tempo.

Il mercato del lavoro offre oggi opportunità concrete a chi sa orientarsi. Scopri le offerte di lavoro disponibili e trova la posizione giusta per te.

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